lunedì 2 agosto 2010

UNA VITA

Nel sereno meriggio d’estate
caldo e lucente il sole solca la valle,
eppure là, tra le imposte abbassate
una vita sta chinando le spalle.

Non più giochi ingenui e infantili
non canti e serene risate
non rabbia o toni gentili,
sol rimangono le cose passate.

Emozioni e ricordi di vita
sensazioni che ogn’uno ha vissuto
l’esistenza ormai è fuggita;
ma il ricordo non sarà mai perduto.

Eppur là, nel sentire profondo
si avverte che esiste una sorte,
dove è scritta la fine del mondo
che ogn’un vive, con la sua morte.

Rimangono i germogli lasciati
nei figli, azioni e pensieri
sono i segni dei tempi passati,
l’essenza del mondo, di oggi e di ieri.