sabato 31 ottobre 2009

AMICIZIA

RICORDANDO UN AMICO

Intanto il tempo corre,
ma tutto sembra immobile,
eppure più non trovo
quel sogno condiviso.
Intorno il mondo vive
ma non è più lo stesso.
Guardo nei miei ricordi
e solo là ti trovo.....
anche se non comprendo,
ormai,.....hai preso il volo.

mercoledì 18 febbraio 2009

RICORDI DI VITA

Ripensando al passato....

Il nuovo giorno sembra lontano,
ancora lassù, brillan le stelle
e già si avvia il quotidiano
con la speranza, di buone novelle.

Tremolanti da fondovalle,
salgon le lampade dei minatori,
ormai si animano le vecchie stalle
qua e là s'odono i primi rumori.

Tra miagolii e rari muggiti
e il calpestio di scarpe grosse,
prendono il via, gli antichi riti
tra sommessi colpi di tosse.

Con amore e grande maestria
già si avvia la mungitura,
aleggia persino, un po' di allegria
eppur la giornata, sarà certo dura.

Posta la gerla sulle curve spalle,
il secchio sulle braccia stanche,
un ultimo sguardo, alle calde stalle,
e via, per le strade bianche.

Ci sia buon tempo, neve o gelo
la strada sia bella o scivolosa
di fretta, tutte verso il "caselo"
nonna, giovane o sposa.

Corre un saluto un po' frettoloso,
a casa aspettano soli i bambini,
ancora il giorno sarà faticoso
e già fumano i primi camini.

Troppe volte papà è lontano,
allora davvero non c'era scelta,
così tutti danno una mano
e bisogna fare una svelta.

La giornata ormai si avvia,
ogn'uno si prodiga nelle sue cose,
man mano, si anima pure la via,
certo non sono giornate noiose.

Tutto dipende dalla stagione
e la famiglia sempre si ingegna,
sia in tempi di fienagione
o quando serve fare la legna.

Son sempre giorni di intenso lavoro
per boschi,per campi, per prati
mai trascurando il giusto decoro,
pur nei difficili tempi passati.

Quando poi scendeva la sera
il pensiero correva lontano
e non mancava una preghiera
affinchè papà ritornasse sano.

Questa..  la vita della mia gente
di seggiolai, contadine e minatori
ormai finita quasi nel niente
che vive ancora nei nostri cuori.

venerdì 9 gennaio 2009

MATTINO D'AUTUNNO

Quando si è legati alla propria terra,
al proprio ambiente,
anche il susseguirsi delle stagioni può
indurre emozioni....



Nell'atmosfera soffusa
vibrano nuove sensazioni,
la mente ancora confusa
rincorre le prime emozioni.

Quel rosso pallore lontano,
tra profili indefiniti all'orizzonte,
annuncia l'alba, che piano,piano...
si svela là, dietro il monte.

Una campana rintocca lontana
a risvegliare un mondo sopito.
una fresca brezza montana
accarezza il cielo già schiarito.

La vita di nuovo risuona
s'indorano le cime tutt'intorno,
come fiaccole si accendono a corona
a salutare il nuovo giorno.

Sboccia un turbinio di colori
su cime declivi e vallate
sembra la festa dei fiori
anche se non è più estate.

Il giorno ormai vive
tutto sembra un giardino
sui monti,nei boschi, sulle rive
è mattino, sul mio agordino.